L’Otturatore



L’otturatore è un dispositivo meccanico o elettronico che ha il compito di controllare per quanto tempo il sensore o la pellicola devono rimanere esposti alla luce.
In quel momento l’otturatore regola il tempo di esposizione.
Come si potrà vedere approposito dell’esposizione, la giusta quantità di luce che deve arrivare al sensore (o pellicola) viene regolata dall’azione congiunta dell’otturatore e del diaframma; agendo sul tempo di otturazione, si fa arrivare più o meno luce sul sensore.

L’otturatore può essere di due tipi:

  • centrale
  • a tendina

Gli otturatori centrali son tutti gli otturatori dotati di lamelle disposte a raggiera, in modo simile a quelle del diaframma. Esse stanno normalmente chiuse e solo al momento dello scatto si aprono per il tempo prestabilito.



Il secondo tipo è un otturatore composto da due superfici di stoffa o metallo disposte parallelamente lungo il piano focale, che scorrono verticalmente formando una fessura che lascia passare la luce. Se il tempo richiesto è lento, la prima tendina raggiunge il fine corsa e conseguentemente parte la seconda che copre la pellicola concludendo l’esposizione.
In caso di tempi più rapidi, la seconda tendina viene azionata durante la corsa della prima, quindi la pellicola non viene esposta contemporaneamente lungo tutto il fotogramma, ma solo attraverso la fessura formatasi dal ritardo fra la prima e la seconda tendina.



L’otturatore insieme con il diaframma è determinabile per una corretta esposizione. La giusta apertura del diaframma assieme ad una giusta scelta di tempi di otturazione consentirà di impressionare la pellicola o il sensore esattamente con la quantità di luce richiesta per un’esposizione perfetta.



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